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Eleonora Abbagnato nella “Carmen” di Amedeo Amodio

“Carmen si presta a molteplici letture, direi che è inesauribile. Per questo è un’esperienza molto interessante interpretare questo personaggio nella versione di Amedeo Amodio”. (Eleonora Abbagnato)

Prossimamente in scena a Modena e a Pavia, Carmen di Amedeo Amodio ci mostra una donna forte, una donna libera di scegliere che sin dall’inizio, quando incontra Don Josè, conduce il gioco che si rivelerà mortale. A vestire i panni della bella e sensuale protagonista, sarà l’étoile Eleonora Abbagnato che ha debuttato in questa versione coreografica nel 2014 al Teatro Massimo di Palermo, sua città natale. 

Tratta dall’omonima opera di Bizet, la coreografia di Amodio è nata nel 1995 per l’Aterballetto, Compagnia creata dallo stesso coreografo, ed è stata riproposta in numerosi teatri nel mondo fra cui la Scala di Milano.

“Ah, Carmen! Ma Carmen adorée!”. Sulle ultime note dell’opera si chiude il sipario.

In palcoscenico inizia lo smontaggio delle scene. A poco a poco il personale e quanti altri hanno assistito allo spettacolo da dietro le quinte, vengono catturati dai fantasmi del dramma appena trascorso e man mano, un gesto, una frase, uno sguardo li spinge ad immedesimarsi in ognuno dei personaggi, per puro caso. Sarà, dunque, per puro caso che Don José incontra Carmen, che rappresenterà per lui l’unico momento di vita autentica, intensa, ma anche quello della morte. A questo punto è tutto stabilito, meno il percorso o labirinto dei due destini ormai indissolubilmente legati. Così si potranno creare accostamenti scenici imprevedibili e surreali, ma sempre volti verso un’unica fine. Sarà comunque Carmen, profondamente consapevole dell’ineluttabilità del momento finale, a condurre il gioco trasgressivo ed eversivo, in un impossibile tentativo di sfuggire alla sua sorte. La scena, come la musica, si svuota durante lo svolgimento del racconto, fino a rimanere nel momento finale completamente scarna, desolata ad esprimere la “solitudine tragica e selvaggia” di una donna che cerca di affermare il proprio diritto all’incostanza.(Amedeo Amodio)

DOMENICA 24 MAGGIO ore 21 TEATRO STORCHI – MODENA

LUNEDì 25 MAGGIO ore 21  TEATRO FRASCHINI – PAVIA

CARMEN – Balletto in due atti di Amedeo Amodio dal racconto di Prosper Merimée

Coreografia e regia: Amedeo Amodio

Assistente alla coreografia: Stefania Brugnolini

Musiche: Georges Bizet

Adattamento e interventi musicali originali: Giuseppe Calì

Scene e costumi: Luisa Spinatelli

Luci: Bruno Ciulli

Produzione: Daniele Cipriani Entertainment

Carmen: Eleonora Abbagnato

Don José: Amilcar Moret Gonzalez

Carmen (tradizionale)/ Micaela: Giorgia Calenda

Don José (tradizionale) / Ufficiale: Valerio Polverari

Escamillo: Michele Satriano

Sigaraie/Gitane: Silvia Accardo, Michaela Colino, Virginia Giovannetti, Gloria Malvaso, Flavia Morgante, Susanna Salvi.

Gitani/Militari/Contrabbandieri: Giovanni Castelli, Giacomo Luci, Marco Marangio, Valerio Marisca, Nicolò Noto, Giovanni Perugini.

Fabiola Di Blasi

Oggi è il 24 Ottobre 2020

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