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Aida al debutto; la favola noir di Micha van Hoecke in scena al Costanzi di Roma

Domani, giovedì 23 aprile alle 19, il Teatro Costanzi ospiterà il debutto dell’Aida di Giuseppe Verdi, nella nuova versione proposta dal maestro Micha van Hoecke; regia e coreografia portano infatti la sua firma e il risultato, commenta lo stesso van Hoecke, è quello di “un’Aida essenziale e intimista, una favola noir in uno spazio di sogno e mistero, dove l’unica cosa che conta, più forte della guerra e della morte, è l’amore, quello di Amneris e Aida per Radames e quello di quest’ultimo per Aida”.

Aida sarà occasione di grandi debutti all’Opera di Roma; per la prima volta, il maestro Jader Bignamini salirà sul podio a dirigere l’Orchestra del teatro, mentre il mezzosoprano Anita Rachvelishvili sarà alla sua prima prova nelle vesti di Amneris.

Le scene e i costumi, volutamente essenziali, sono di Carlo Savi; le luci, di Vinicio Cheli, sono pensate per creare quel senso di spiritualità e mistero di cui Aida necessita. Maestro del Coro sarà Roberto Gabbiani.

Un cast vocale di alto livello vede alternarsi Csilla Boross  e Maria Pia Piscitelli (24, 28, 30, 3) nel ruolo della protagonista, la schiava Aida, mentre interpreti del giovane Radames saranno Fabio Sartori, Yusif Eyvazov (24, 28, 3) e Dario Di Vietri (giovedì 30). La sanguigna Amneris avrà la voce di Anita Rachvelishvili, al debutto romano, che si alternerà con Raffaella Angeletti (24, 28, 30, 3); Giovanni Meoni, acclamato ultimamente nel Rigoletto, si alternerà a Kiril Manolov (24, 28, 30, 3) cantando nel ruolo di Amonasro. Ancora nel cast, Roberto Tagliavini (Ramfis) apprezzato dal pubblico capitolino nella sua interpretazione di Maometto II la scorsa stagione, Luca Dall’Amico nei panni del Re, Antonello Ceron (il Messaggero) e Simge Büyükedes (la Sacerdotessa).

A danzare le creazioni di van Hoecke, il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, accompagnato dalla prima ballerina Alessandra Amato, la quale si spartirà le rappresentazioni con la ballerina Annalisa Cianci, e da Alessio Rezza.

La trama

La vicenda si svolge nell’Antico Egitto. Gli etiopi stanno per attaccare la valle del Nilo e Tebe; Ramfis, gran sacerdote, annuncia al giovane Radames che gli dei hanno già indicato il guerriero che guiderà gli eserciti egiziani contro gli invasori. Radames spera di essere il prescelto e di coprirsi di gloria per amore di Aida, schiava etiope. Sopraggiunge la figlia del faraone Amneris, innamorata di Radames, che sospetta sia innamorato della sua schiava Aida; riesce però a nascondere la sua gelosia. Il re, seguito dalla corte, viene ad annunciare che Radames è stato designato quale comandante dell’esercito: Aida è combattuta tra l’amore per Radames e la devozione al padre Amonasro e al suo popolo.

Nel tempio di Vulcano Radames riceve da Ramfis la spada consacrata. Amneris, per carpire i sentimenti di Aida,  le dà il falso annuncio della morte di Radames; l’etiope non sa trattenere un grido di dolore e Amneris, ormai certa di averla rivale, le svela l’inganno giurando vendetta.  Intanto Radames, incoronato da Amneris, intercede a favore dei prigionieri, tra cui si trova Amonasro. Il re accoglie la richiesta, ma poi per le proteste dei sacerdoti, decide che Aida e suo padre vengano tenuti in ostaggio.

Radames non può rifiutare le nozze con la figlia del faraone e Amneris, alla vigilia della cerimonia si reca a pregare  al tempio di Iside. Nel frattempo Amonasro avendo scoperto l’amore reciproco tra la figlia e Radames, le impone di farsi rivelare dal giovane la strada che percorreranno gli egiziani in modo da consentire agli etiopi di piombare sul nemico;  poi, non visto, spia un colloquio dei due innamorati, nel corso del quale Radames svela ad Aida che l’esercito egiziano attaccherà gli etiopi al passo di Napata ancora incustodito. Radames sbigottito, si rende conto di aver tradito, senza volerlo, il proprio paese. Non gli resta che consegnarsi al gran sacerdote per espiare il suo tradimento.

Amneris, sempre innamorata di Radames, si reca dal giovane rinchiuso nel carcere e lo esorta a rinunciare ad Aida; in cambio lei lo salverà. Ma Radames, incapace di vivere senza l’amata, intende invece espiare la propria colpa: condotto davanti al tribunale dei sacerdoti, viene condannato ad essere sepolto vivo.

Nella cripta che sarà la tomba di Radames. Il giovane è stato condotto al suo sepolcro, sulla cui apertura viene calata una grossa pietra; ma ecco apparire Aida che lo ha preceduto nel sotterraneo per morire al suo fianco. Serenamente affrontano insieme la crudele morte, mentre Amneris, nel tempio leva il suo lamento.

Aida

Musica di Giuseppe Verdi

Opera in quattro atti

Libretto di Antonio Ghislanzoni

Direttore Jader Bignamini

Regia e Coreografia Micha van Hoecke

Maestro del Coro Roberto Gabbiani

Scene e costumi Carlo Savi

Luci Vinicio Cheli

ORCHESTRA, CORO E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA

con sovratitoli in italiano e inglese

Nuovo allestimento

Dopo la “prima” di giovedì 23 aprile (ore 19), Aida verrà replicata venerdì 24 (ore 19), domenica 26 (ore 16.30), martedì 28, mercoledì 29, giovedì 30 (ore 19), sabato 2 maggio (ore 18) e domenica 3 (ore 16.30).

 

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