Finchè c'è tango c'è vita Rubriche

Vittoria Maggio intervista Gioia e Simone: “La nostra forza? Siamo una squadra”

Finché c’è tango c’è vita ha avuto l’opportunità di intervistare Gioia Abballe e Simone Facchini, la coppia italiana classificata seconda nella categoria Escenario ai campionati mondiali di tango argentino 2017. Tutta l’Italia tanguera era con loro su quel palco a ballare e onorare i colori della bandiera italiana, tutti pieni di Gioia e Simone. Durante l’intervista erano in viaggio in auto, pronti per un nuovo spettacolo e con simpatia, umiltà, dedizione, hanno raccontato anche qualche piccola curiosità solo per noi.

Un’esibizione da ricordare, siete stati magnifici. Tanti i maestri e le figure che vi hanno aiutato e che avete ricordato, ma chi è stato il vostro coach, il vostro mentore, la coppia che vi ha aiutato a tirare fuori il meglio da voi stessi, chi vi ha marcato la differenza?

È importante trovare qualcuno con cui avere affinità, ci sono tante componenti, tecniche, emotive e ogni maestro ci ha dato motivazione per crescere e trovare nuovi stimoli, abbiamo appreso da ogni stile e da ogni coppia.

Chi forse di più ha creduto per primo in noi e che ci ha detto di credere sempre nel nostro talento, nel rispetto naturale e doveroso verso i maestri che si incontrano e che sono un importante veicolo formativo, è stata Alessandra Mantignan.

Il nostro punto costante di riferimento è stata soprattutto lei e lo sarà sempre, ci ha stimolati a trovare il nostro modo di essere e di ballare.

Anche per Simone tanti maestri hanno avuto la loro importanza, ma la persona che “ringrazio di più e mi è stato più vicino, mi ha aiutato nell’ultimo risultato senza dimenticare ovviamente tutto quello che è stato fatto prima…è stato Facundo Pignero che è anche un amico, una persona vicina, un maestro che mi ha consigliato a livello umano, personale, tecnico.

I coach che ci rappresentano di più come coppia sono Facundo y Vanessa Villalba, nell’ultimo anno e mezzo ci hanno seguito e sostenuto con stimoli emotivi, incoraggiamento, motivazione, sicurezza in quello che si fa e in noi stessi. Ci sono stati di grande aiuto.

Sono quindi loro gli artefici della vostra coreografia insieme a voi naturalmente che avete contribuito alla creazione. Come avete scelto il brano e perché proprio questo?

Facemmo un festival a Bari dove Tango en vivo, una bravissima orchestra russa, suonò Recuerdo di Pugliese e mi sono innamorata subito di questo brano. Avevo visto la versione di Roberto Herrera y Vanina ed è sempre rimasto un sogno poterlo ballare, rispettando il livello altissimo che loro hanno e anche il sapore che si prova ascoltando Recuerdo. Intimità, dolcezza caratterizzano il brano, me ne sono innamorata per prima e ho cercato di comunicarlo a Simone, c’è qualcosa nel brano che ti porta in un’altra dimensione, profonda, e in più ha tutte le componenti che noi cercavamo: sensualità, passione, eleganza, dinamica, cambio ritmico, una parte di adagio e una parte di variazione impegnativa.

È stata importante questa crescita musicale che ci ha dato l’opportunità di crescere nel ballo, nell’emotività, nell’espressione del corpo.

Non avete avuto dubbi, avete voluto ballare proprio questo brano!

Assolutamente si, è stata una costruzione nel tempo; la ricerca di un brano è complessa per creare una nuova coreografia, c’è da mettere in gioco la voglia di ballarlo entrambi, tutti e due bisogna avere la stessa sensazione ascoltando un brano, la cosa più difficile e intensa da ricercare; poi ovviamente ogni volta che lo si ascolta non deve mai stancarti e deve sempre darti un’emozione. Solo così riusciamo a trasmetterla a chi ci guarda.

Coreografia e improvvisazione: come si combinano questi due elementi sul palcoscenico di un evento importante come il Festival di Buenos Aires?

La coreografia è precisa e va rispettata, soprattutto in un campionato, la “coreo” è decisa e va provata e riprovata i mesi prima, due volte al giorno tutti i giorni. È totalmente costruita, viene deciso quello che si fa e bisogna rispettarlo fino alla fine per arrivare all’obiettivo. Tutto deve essere automatico, anche per evitare che poi le emozioni possano pregiudicare l’esibizione.

Il concetto del ricordo è molto legato al tango. Col senno di poi avete scelto un brano foriero del vostro successo, perché voi lascerete un ricordo…non è strano, non è sembrato un segno del destino la scelta di Recuerdo?

Noi ci crediamo un po’ in queste cose, la nostra voglia è proprio sempre stata quella di lasciare un ricordo di ciò che siamo noi, di quello che amiamo fare, l’idea del ricordo ci unisce da quando siamo piccoli perché l’idea di allora di fare i ballerini aveva già in sé la forza del ricordo.

Noi eravamo bambini, amici stretti, avevamo 10 e 11 anni, ballavamo danze latino americane da quando avevamo cinque anni. Il nostro maestro di Sora, il nostro paese di origine, fece un viaggio a Buenos Aires e si innamorò del tango e della sua cultura. Tornò e ci disse “voi dovete ballare tango!”. Noi gli abbiamo risposto di sì. All’inizio è stato complesso, la musica non è certo immediata per dei ragazzini, ci faceva camminare tanto, ma ci abbiamo sempre creduto.

Balliamo insieme da diciotto anni. Non abbiamo mai mollato. Abbiamo un’amicizia che ci lega da allora, questa è la nostra forza, siamo una squadra!.

Gioia e Simone sono due persone che trasmettono vitalità, spontaneità, onestà, umiltà e tanta, tanta passione, come i veri grandi artisti!

Grazie del tempo che ci avete dedicato.

E come sempre Buon Tango a tutti, a chi lo balla, a chi inizierà a ballarlo, a chi solo lo ascolterà oppure lo guarderà, a chi lo ama e a chi lo rifiuterà e male ne parlerà… A chi vive insomma perché Finché c’è tango c’è vita!

Un abbraccio

Date tournée:

Roma 22/24 Settembre per la presentazione/ apertura corsi ” Spazio Tiburno”.

Dal 4-8 Ottobre al Festival internazionale SIF a Singapore ( Malesia)

Giappone, Tokio fino al 13/11/2017 Novembre. ( un mese tra insegnamento e show) .

17 Novembre con lo Show del “Cruce” a Roma.

24-25/11/2017 Pescara ” Malvon”,

26/11/2017 “Club Almagro”, Torino

Dal 29 al 04 Dicembre Paradise Festival ( Bali).

Dall’8 al 10 Dicembre, Orvieto Tango Winter.

Dal 16/17 Dicembre, San Benedetto del Toronto.

Dal 28 Dicembre al 1 Gennaio 2018 “Sultan Tango Festival”, Istanbul.

Oggi è il 22 settembre 2017

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