Finchè c'è tango c'è vita Rubriche

Un tango per cantare l’amore: oggi come ieri

Finché c’è tango c’è vita vi propone oggi uno dei testi per me più belli dei tanghi che cantano l’amore.

L’amore cantato nei tanghi “non ha prezzo” come direbbe un famoso spot pubblicitario il cui contenuto è così lontano dal cuore!

L’amore cantato nei tanghi esprime sentimenti ed emozioni che chissà se oggi siamo ancora capaci di provare ed esprimere così intensamente.

Oggi viviamo tutti nel fragile consumismo non solo di oggetti, ma soprattutto di pensieri, emozioni, desideri, opinioni, parole. Le parole, specchio del nostro sentire anche se non lo vogliamo, una volta dette, sono difficili poi da far tornare indietro: compiono il loro cammino e arrivano a destinazione.

Comprendere bene il nostro sentire prima di trasformarlo in parole è molto difficile perché tutti abbiamo un po’ di difficoltà a sentirci dentro.

Ecco che il tango prova a “camminare con noi” anche in questo e non solo con la sua melodia, ma soprattutto coi suoi testi che pochi ballerini conoscono, purtroppo c’è molta ignoranza in milonga in tal senso. Spesso ballerini che si sentono e si atteggiano a grandi tangueri non riconoscono neppure il titolo di  brani famosi che stanno ballando: assumono a volte una ridicola  espressione severa, quando invece quella corrispondente al testo potrebbe essere di speranza o di illusione.

È profondamente importante comprendere quali parole si stanno ballando, perché solo così si può interpretare nel sentire l’unico ballo al mondo che in pochi minuti unisce musica, danza e poesia.

Ho scelto un tango del 1942 scritto da Jose Maria Contursi, uno dei più grandi parolieri dell’epoca, nato in uno dei sobborghi di Buenos Aires nel 1911 e morto nel 1972.

Ebbe una tormentata storia d’amore con Susanna Gricel Viganò  e della loro lunga storia d’amore rimangono eterne le parole che lui scrisse per moltissimi tanghi, come quello che ho scelto e intitolato Junto a tu corazon ( vicino al tuo cuore) che però in molti amiamo chiamare con uno dei suoi celebri versi Hoy como ayer (oggi come ieri).

Vi suggerisco di leggere prima il testo con calma, tranquillità e tempo a disposizione, di assaporarlo, di immaginarvelo e lasciarvi andare e perché no di piangere sulle ali delle sue meravigliose parole. Dopo guardate il video dove danzano Pablo Rodriguez e Noelia Hurtado, sull’esecuzione dell’orchestra di Carlos di Sarli con la voce di Alberto Podestà.

https://m.youtube.com/watch?v=sTTPSIZQHmY

Qué noche horrible para mí.
Todo en mi cuarto es frío;
te debo todo, amor, a ti…
desolación y hastío.

Mi vida entera te la di
y este cariño mío…
pichón herido que buscó nido y calor
junto a tu corazón.

Hoy como ayer
mis pobres ojos han quedado sin luz
y en mis desvelos solamente estás tú
como una burla a mi dolor…
Hoy como ayer
vuelvo a quedar tan solo…
Fue tanto el daño que me hiciste
cuando olvidando mi querer te fuiste…
Hoy como ayer
envuelto en sombras otra vez quedaré
y entre esas sombras una sombra seré
para acordarme más de ti…
Hoy como ayer
¡hoy como ayer te quiero!
me arrastraré por mil senderos
y seguirás viviendo en mí.

Si alguna vez tu corazón
se aturde en el pasado,
no pienses, vida, en mi rencor
por lo que me has dejado…
Yo seguiré con este amor
sangrándose a mi lado…
y una mortaja con mis lágrimas haré
para ese muerto ayer.

Testo tradotto in italiano

Che notte orribile per me,
tutto nella mia camera è freddo;
ti devo tutto, amore, a te…
desolazione e astio,

Ti ho dato tutta la mia vita
e questo mio amore…
piccione ferito che cercava nido e calore
insieme al tuo cuore.

Oggi come ieri
i miei poveri occhi sono rimasti senza luce
e nelle mie notti insonni ci sei solo tu
come una burla al mio dolore
Oggi come ieri
rimango di nuovo così solo
è stato tanto il danno che mi hai fatto…
quando dimenticando il mio amore te ne sei andata…
Oggi come ieri
avvolto nelle ombre un’altra volta rimarrò
e in queste ombre una ombra sarò
per ricordarmi ancora di te…

Oggi come ieri
oggi come ieri ti amo!
Mi trascinerò per mille sentieri
e continuerai vivendo in me.

Se a volte il tuo cuore
si perde nel passato
non pensare, vita, al mio rancore
per quello che mi hai lasciato…
Io continuerò con questo amore
sanguinante accanto a me…
e una sindone con le mie lacrime farò
per quel morto ieri.

E come sempre buon Tango a tutti, a chi lo balla, a chi inizierà a ballarlo, a chi lo ascolterà oppure lo guarderà, a chi lo ama e a chi lo rifiuterà e male ne parlerà … A chi vive insomma perché Finché c’è tango c’è vita!

E buon San Valentino…mica l’ho dimenticato!!!

Un abbraccio!

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