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Teatro dell’Opera di Roma fra tradizione e innovazione: la nuova stagione di balletto

E’ stata recentemente presentata la nuova Stagione del Teatro dell’Opera di Roma: grandi coproduzioni internazionali per un cartellone che include 11 opere, 6 balletti, 5 concerti e numerose attività culturali collaterali. Il sovrintendente Carlo Fuortes e il Direttore artistico Alessio Vlad l’hanno definito un programma "ricchissimo e costoso" considerando che quello di Roma è il "Teatro d’Opera meno tecnologico d'Italia” e gli aiuti statali sono sempre meno, ma realizzabile anche grazie ai benefattori privati.

Per quanto riguarda il Balletto, la Stagione 2016/2017 si apre domenica 18 dicembre al Teatro Costanzi con la ripresa de Lo schiaccianoci (in scena fino al 24 dicembre 2016) di Giuliano Peparini, coreografo e regista romano ormai noto anche ai profani per  essere stato direttore artistico e coreografo della trasmissione “Amici di Maria de Filippi”, ma con un lunghissimo curriculum di esperienze internazionali di altissimo livello. Questa produzione ha debuttato lo scorso dicembre, ottenendo un record di incassi per la danza nella storia del Teatro dell’Opera di Roma e successo di critica. Il mese di dicembre si conclude con un titolo che va in scena nel Teatro romano per la prima volta: Il pipistrello, balletto in due atti creato dal geniale Roland Petit nel 1979, che unisce i temi di amore, amicizia e umorismo raffinato. Un titolo perfetto per concludere l’anno brillantemente, in replica fino all’8 gennaio 2017.

Dall’ 8 al 15 febbraio sarà la volta de La bella addormentata sulle intramontabili musiche di Pëtr Ilych Tchajkovskij, con scene e costumi di Aldo Buti ed un allestimento del Teatro dell’Opera di Roma. La nuova coreografia sarà di Jean-Guillaume Bart, étoilemaître e coreografo francese che con questo titolo ha un legame speciale: il 5 gennaio 2000, infatti, al termine della rappresentazione de La bella addormentata di Nureyev, è stato nominato étoile all’Opéra di Parigi. 

Seguirà, a marzo e aprile 2017, un trittico moderno per la prima volta in questo Teatro, firmato da grandi coreografi: l’americano Jerome Robbins con The Concert del 1956 su musica di Frédéric Chopin; il francese Angelin Preljocaj con Annonciation del 1995, un duo su musiche di Stéphane Roy e Antonio Vivaldi, interpretato qui dall’étoile Eleonora Abbagnato, già direttrice del ballo; e lo svedese Alexander Ekman con Cacti del del 2010 su musiche di Joseph Haydn, Ludwing van Beethoven, Franz Schubert e Gustav Mahler.

Le danze riprenderanno poi a settembre 2017 dopo la pausa estiva con un doppio appuntamento: dall’8 al 13 con Soirée Roland Petit che include i capolavori assoluti Carmen (1949), L’Arlésienne (1974) e Le Jeune Homme et la Mort (1946), quest’ultimo danzato da Eleonora Abbagnato; e dal 20 al 24 con la ripresa di Giselle di Patricia Ruanne.

Altri interpreti in scena per questa nuova stagione saranno i primi ballerini Alessandra AmatoManuel Paruccini e Rebecca Bianchi, i solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Non mancheranno ospiti di fama internazionale. Sul podio vedremo i direttori David ColemanCarlo DonadioDavid Garforth e Nicolae Moldoveanu, rispettivamente per “Lo schiaccianoci” e “La bella addormentata”; “La bella addormentata” (10, 11 e 12 febbraio); “Il pipistrello” e il trittico; “Giselle”. “Annonciation” di Angelin Preljocaj sarà su base registrata e “Soirée Roland Petit” verrà effettuata su base precedentemente registrata dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.

E’ anche prevista qualche tournée: Parigi con “Il pipistrello” e Valencia e Venezia con “La bella addormentata”.

Per maggiori informazioni: http://www.operaroma.it

Fabiola Di Blasi

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