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La Traviata inaugura il Coccia di Novara tra lirica e danza

Apertura di stagione alle soglie per il Teatro Coccia di Novara. Il debutto è affidata come consuetudine alla lirica ma con l’ausilio della danza: sarà Daniele Abbado a firmare la regia di La Traviata di Giuseppe Verdi, in scena venerdì 10 alle 20.30 e domenica 12 ottobre alle 16, una produzione Fondazione Teatro Coccia, con la direzione musicale del Maestro Andrea Battistoni, classe 1987, riconosciuto come il “prodigio” dei direttori italiani e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai con le coreografie di Simona Bucci e la presenza dei danzatori: Andrea Apadula, Rocco Ascia, Elisa Baglioni, Alessandra Bordino, Beatrice Bosso, Luca Campanella, Vito Carretta, Lorenzo Castelletta, Arianna Quartesan, Anna Vanzo.

È indubbio che Giuseppe Verdi amasse il balletto, non solo come genere teatrale ma proprio da un punto di vista musicale.

Prova ne sia la sua profonda conoscenza e l’abbondanza di ballabili, danze, azioni mimate presenti nelle sue opere: da Macbeth a Rigoletto, da Trovatore a Vespri siciliani a Ballo in maschera, da La forza del destino a Don Carlo ad Otello fino appunto alla Traviata. Spesso dimenticato anche dai critici più attenti, ma grazie proprio al contribuito fondamentale di Giuseppe Verdi si è avuta la diffusione a livello mondiale del balletto. Nelle sue opere, infatti, si possono apprezzare dei ballabili di godibile fattura, ancora oggi molto amati dai danzatori. Il compositore attraverso il suo genio estroso e la sua fantasia ha contraddistinto le creazioni dei suoi capolavori dando risalto e importanza anche alla danza, amalgamando il tutto all’interno dell’Opera lirica. Grazie alla Traviata in scena a Novara e alle coreografie di Simona Bucci molti potranno scoprire il prezioso contributo di Verdi con la danza che hanno decretato, in parte, anche il successo eterno delle sue opere.

Andrea Battistoni – Direttore. Nato a Verona nel 1987 Andrea Battistoni è uno dei giovani emergenti del panorama musicale internazionale. Consegue nel 2006 il diploma in violoncello. Nella direzione d’orchestra si perfeziona con Gabriele Ferro e prende parte a masterclass di Alberto Zedda e Gianandrea Noseda. Dal 2013 è Primo Direttore Ospite del Teatro Carlo Felice di Genova; dal 2010 al 2013 ricopre lo stesso incarico per il Teatro Regio di Parma. È ospite dei più prestigiosi Teatri e Festival internazionali, dove dirige un repertorio molto eterogeneo: La Bohème di Puccini, Il Viaggio a Reims di Rossini, Il Matrimonio segreto di Cimarosa, Attila, La Traviata, Nabucco, Macbeth e Falstaff di Verdi. Notevole successo ottengono i suoi debutti con la Filarmonica della Scala, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Tokyo Philarmonic Orchestra, la Deutsche Oper di Berlino, il Maggio Musicale Fiorentino ed il Teatro alla Scala di Milano. Dal prossimo Maggio sarà Principal Guest Conductor della Tokyo Philarmonic Orchestra; il più giovane musicista a cui sia mai stato assegnato questo prestigioso incarico.

Daniele Abbado – Regista. Diplomato alla Scuola del Piccolo Teatro e laureato in filosofia alla Università di Pavia, è attivo dal 1988 come regista di teatro, lirica, video nei principali teatri italiani e internazionali. Tra le sue prime realizzazioni Aleksandr Nevskij Video (Konzerthaus Wien, RomaEuropa, Teatro Massimo Palermo), Golem con Moni Ovadia (Roma, Milano, Parigi, New York). Tra le sue regie liriche più recenti sono da ricordare Nabucco (Teatro alla Scala, Covent Garden), Don Carlo (Wiener StaatsOper), Rigoletto (La Fenice Venezia), Butterfly (Bari, Venezia, Beijng, Seoul), Oberon (Théâtre du Capitole, Toulouse), Traviata (Teatro Municipal Sao Paulo), Ermione e Elisabetta regina d’Inghilterra (Rossini Opera Festival), Die Zauberflöte (Reggio Emilia, Edinburgh Festival), Midsummer night’s dream (Bari e Reggio Emilia), Fidelio, Tannhäuser, Wozzeck e Così fan tutte (Accademia Santa Cecilia, Roma), The Rape of Lucretia (Genova, Firenze, Teatro Real Madrid), Tosca (Osaka) e diverse collaborazioni con autori contemporanei che includono Laborinthus II di Berio, Pollicino di Henze (Roma), Experimentum Mundi di Battistelli (Salzburg Festival) e il progetto Miracolo a Milano, sempre con Battistelli (Reggio Emilia, Roma). L’allestimento de Il prigioniero e Il volo di notte di Luigi Dallapiccola, prodotto dal Maggio Musicale di Firenze, ha ottenuto il Premio Abbiati come migliore spettacolo realizzato in Italia nel 2004. Nel 2012 ha ricevuto il Premio Oscar della Lirica come migliore regista. Dal 2002 al 2012 è stato direttore artistico della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

Nel ruolo di Violetta Valery il soprano Aurelia Florian e di Alfredo Germont il tenore Vincenzo Costanzo. Flora Bervoix sarà il mezzo soprano Daniela Innamorati, Annina il mezzo soprano Marta Calcaterra, Giorgio Germont il baritono Simone Piazzolla, il dottor Grenvill il basso Radu Pintilie, Gastone sarà il tenore Stefano Tanzillo, il Barone Douphol il baritono Davide Pellissero e il Marchese d’Obigny il basso Giampiero Cicino. Regista collaboratore è Boris Stetka; scene, costumi e luci sono di Angelo Linzalata.

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