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Newsies: gli strilloni di Broadway sono arrivati a Milano

Lo scorso 5 novembre ha debuttato al Barclays Teatro Nazionale, con la regia di Federico Bellone, il musical che negli ultimi due anni ha sbancato i botteghini di Broadway: Newsies. Una storia vera ispirata allo sciopero che, nel 1899 a New York, fu organizzato da Jack Kelly e gli strilloni, i venditori di giornali che combatterono contro lo sfruttamento dei loro superiori sognando una vita migliore lontano dalle avversità della strada.

Da mesi aspettavo il giorno in cui il musical sarebbe arrivato, e ho ascoltato tutta la colonna sonora per essere pronta a cantare e muovermi al ritmo di queste musiche coinvolgenti che hanno portato alla vittoria di ben due Tony Award (l’Oscar del teatro).

E Giovedì scorso, uscita da lavoro, son tornata a casa per adeguare il mio look all’occasione. Ho indossato una gonna lunga e ampia che richiamava la moda di fine ‘800, una camicetta di seta con rouge, una giacchettina di velluto con spalline e degli stivali di pelle cognac con tacchetto basso.

Arrivata in prossimità del teatro, si sentivano le grida dei ragazzi che con giornali in mano annunciavano il loro arrivo in città e invitavano la gente a entrare in teatro e godere dello show.

E la gente è arrivata. L’ingresso era pieno di persone; gente comune, ballerini, attori, cantanti, giornalisti, noti personaggi della tv e del teatro, tutti pronti ad applaudire i loro colleghi e gli artisti che dopo mesi di prove, debuttavano proprio quella sera.

Iniziato lo show, si rimane subito colpiti dalle scenografie; palazzi, ponti, piazze che durante tutto lo spettacolo s’incrociano in vari modi formando sempre nuovi luoghi e ambientazioni. Spazi in cui è raccontata la storia di questi ragazzi che, dotati della forza che solo una vita di sacrifici ti riesce a dare, decidono di ribellarsi agli sfruttamenti cui sono sottoposti dal proprietario della testata giornalistica, il signor Pulitzer, per il quale ogni giorno, per soli pochi centesimi, vendono il giornale ai borghesi di passaggio.

La storia si snoda tra vecchie amicizie, nuovi incontri e amori difficili, come quello tra Jack e Katherine, giovane ragazza che sogna di diventare una grande reporter e aiuta gli strilloni nella loro missione pur essendo la figlia del loro nemico.

Lo spettacolo, soddisfacendo le mie aspettative, mi ha coinvolto da subito; le splendide canzoni tradotte in italiano da Franco Travaglio erano supportate da voci meravigliose. Flavio Sigismondi interprete di Jack Kelly, ha un’estensione degna di nota e indubbie capacità recitative e gli altri protagonisti si muovono intorno a lui in maniera ineccepibile. Tra salti, piroette, capriole lo spettacolo si snoda senza stancare. Anzi coinvolgendo fino all’ultimo gli spettatori e regalando..sogni.

Jack, Katherine, Gruccia, Dave e il suo fratellino Les, Edda, gli strilloni e tutti gli altri protagonisti ci raccontano una bella storia, condita di grandi ideali e qualche lezione di vita.  Menzione speciale meritano le coreografie di Gillian Bruce. Splendide e piene di energia.

Lo spettacolo, che rimarrà in scena fino al 27 dicembre, si è concluso con una standing ovation in favore degli artisti in scena che si godono i lunghi e meritati applausi. Tra loro, l’autore dei testi delle canzoni inglesi Jack Feldman e i due autori del film da cui è nata la produzione di Broadway, Bob Tzudiker e Noni White.

E ogni volta che un bello spettacolo finisce, mi alzo dalla mia poltrona con un respiro più leggero, l’animo spensierato e la mente che va…tra sogni e musical.

 

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