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Lo Spazio Kossuth inaugura un anno dedicato al balletto: comincia “Osa, Crea, Danza”

Lo ”Spazio Kossuth” di Città della Pieve (PG) dedicato al maestro Wolfgang Alexander Kossuth, inaugurato nel 2015, si apre alla danza e al balletto.
Le rimesse dello storico palazzo Vescovile e la città tutta, dal 30 aprile 2016 diventano danza e la danza raccontano. Un anno di eventi, in cui la musica e la figura umana si combinano –perfettamente- “nell’arte fra tutte la più bella”. Dodici mesi organizzati dallo Spazio Kossuth con la collaborazione e il patrocinio dell’assessorato alla cultura di Città Della Pieve.

Roberto Bolle, Alessandra Ferri, Luciana Savignano, Massimo Murru, Liliana Cosi, sono solo alcuni dei grandi protagonisti del balletto del 900 che, nel corso della lunga carriera del maestro Kossuth, hanno posato incontrando le forme classiche e moderne al contempo del suo estro. Attraverso una serie di giorni dedicati con incontri, balletti, interviste, si celebrerà la danza nella sua essenza più pura. 

L’anno del balletto prenderà il via con l’inaugurazione della mostra “Osa Crea Danza” e la presentazione del libro “Le parole della danza” del maestro Aldo Masella, già regista e direttore della scuola di teatro del Teatro Carcano di Milano. 

La mostra “OSA CREA DANZA”, sarà inaugurata il 30 aprile alle ore 18:00, e costituirà il perno costante intorno a cui nei mesi successivi si svolgeranno esposizioni, spettacoli a tema, incontri con celebri danzatori che hanno scritto le pagine più belle della storia della danza.
Nelle suggestive sale espositive dell’antico palazzo saranno esposte circa 70 opere tra disegni, pitture e sculture del maestro Kossuth e di altri artisti contemporanei che si sono appassionati alla danza: Francesco Messina, Federico Severino, Umberto Ciceri, Emanuela Montenero, i fotografi Alessio Buccafusca e Angelo Redaelli. 

Aldo Masella così parla di Kossuth:
“Dal contatto con le creature-sculture di Kossuth, si ricava una soavità senza limiti un godimento che conquista ogni gusto estetico” 

Il libro “LE PAROLE DI DANZA” 

Sarà presentato da Antonio Desiderio che ne ha curato la prefazione e che di Aldo Masella dice: 

“Nell’era del digitale, dove tutto è rapido e veloce, abbiamo ancora la fortuna di poter prendere nelle nostre mani un semplice libro e azzerare tutti i contatori di questo tempo troppo fulmineo. Possiamo fare questo ed assaporare ancora di più il piacere di una lettura distensiva ma al contempo ricca di emozioni e di spunti di riflessione se a scrivere è una penna come quella di Aldo Masella, storico della danza e uomo di infinita cultura”. 

Il libro vuole essere un ulteriore scossone al mondo della danza, un insegnamento al fine di rendere l’arte della danza sempre migliore e combattere contro chi la vuole affossare e declassare dal suo meritato podio. Nel volume di Masella si leggono le storie di tanti “grandi”: da Oriella Dorella a Walter Venditti, da Anna Maria Prina all’étoile Liliana Cosi, da Luciano Cannito fino a Bruno Vescovo…”tutti grandi, tutti con delle sfumature che pochi oltre ad Aldo Masella sanno evidenziare e mettere in luce”. 

La presentazione del volume, evento realizzato in collaborazione con il comune di Città Della Pieve, costituisce il primo della lunga serie di giorni dedicati. Dodici mesi in cui lo Spazio Kossuth vedrà avvicendarsi tra gli altri Luciana Savignano, Giuseppe Picone e altri grandi esponenti del mondo del balletto. Il prossimo evento si terrà il 29 maggio e vedrà realizzato, all’interno dello spazio museale, il passo a due “Casanova”. 

COORDINATE MOSTRA E PRESENTAZIONE DEL LIBRO: 

Titolo mostra: “Osa, Crea, danza”.
Titolo libro: “Le Parole della danza” di Aldo Masella.
Sede: Spazio Kossuth, Rimesse del Palazzo Vescovile, Via Vannucci, Città della Pieve (PG). Inaugurazione: sabato 30 Aprile 2016, ore 18:00.
Presentazione mostra: Aldo Masella.
Presentazione libro: Antonio Desiderio.
Durata: 30 aprile 2016/ 31 marzo 2017.
Enti promotori: Associazione Ankamò e Comune di Città Delle Pieve. 

Lo spazio fa parte del circuito museale di Città Della Pieve insieme a Palazzo della Corgna, la Rocca, il Duomo e il bellissimo affresco “l’Adorazione dei Magi” del Perugino che di Città della Pieve è nativo. Il circuito può essere visitato, tutto l’anno, con l’acquisto di un biglietto cumulativo e con visite accompagnate. 

Orari di apertura Spazio Kossuth: 

Giugno e settembre: sabato e domenica 10/13.30 e 15/18,30 Luglio e agosto: tutti i giorni 10.30/13.30 e 15,30/19.30
E' possibile prenotare l’apertura straordinaria per visite riservate. 

Tariffe visita Spazio Kossuth: 

Intero 4,00euro
Ridotto A 3,00 euro (sopra 65 anni e gruppi composti da un minimo di 10 persone) Ridotto B 2,50 euro (sotto 25 anni, studenti scuola d’arte, residenti)
Omaggio (sotto i 12 anni) 

CONVENZIONI FAI- TOURING – SCUOLE DI DANZA 

Informazioni al pubblico: ufficio del turismo 0578 298520; Associazione Ankamò 347 8708700. Sito Web: http://www.kossuth.org
Pagina FB: Spazio Kossuth 

 

L’ARTISTA

Wolfgang Alexander Kossuth nasce a Pfronten, in Germania, nel 1947. Respira da subito l’arte in famiglia, dal padre scultore e nonno pittore. Dopo gli studi, nel 1968 si trasferisce a Napoli dove frequenta il Conservatorio e si diploma in violino. Vince il concorso internazionale come terzo primo violino al Teatro alla Scala di Milano. Dal 1970 al 1972 suona in orchestra e contemporaneamente studia composizione e direzione d'orchestra. Nel 1975 debutta con l'orchestra del Teatro alla Scala in qualità di direttore. 

Nel 1979 la radicale svolta artistica di Kossuth: abbandona l'avviata carriera musicale per dedicarsi completamente alla scultura. Si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Brera e frequenta il corso di scultura del professor Enrico Manfrini, quanto basta per esaurire in tre mesi la conoscenza di tutto quello che gli interessa. Si getta con tutte le sue energie nel modellare e da quel momento la scultura diventa la sua vita. 

Nella sua professione il maestro Kossuth non perde un minuto: oltre a modellare, studia insieme al patinatore della fonderia da cui si serve in Italia una patina personale e molto elaborata che viene realizzata con l'argento, controlla personalmente e rifinisce egli stesso il cesello e la patina di ogni scultura. Tutto, infatti, deve essere eseguito con grande precisione e accuratezza in modo che il modellato, l'anatomia, la raffinatezza dei particolari vengano in tutte le opere di grandi o piccole dimensioni esaltati al massimo. 

Illustri personaggi della musica, della letteratura, della danza hanno posato per lui, grandi ammiratori della sua arte, tra i quali: Alberto Erede, Leonard Bernstein, Mario Del Monaco, Giuseppe Di Stefano, Luciana Savignano, Milva, Valeria Moriconi, Mario Soldati, Sergiu Celibidache, Sandor Vegh, Sierk Schroder, Ottavio Mazzonis, Andrea Jonasson-Strehler, Liliana Cosi, Alessandra Ferri, Massimo Murru, Roberto Bolle.

Molte le opere di Kossuth esposte in musei, teatri e spazi culturali. Nel 1981 viene inaugurato al Museo della Scala il ritratto di Mario Del Monaco, nel 1986 la statua di Domenico Scarlatti all'auditorium della Rai di Napoli. Nel 1992 la scultura Simona entra a far parte della collezione del Museo Paaw di Wassenaar, in Olanda. 

Nel 1993 il ritratto del poeta Vittorio Sereni viene posto nel Museo Civico di Luino. 

La grande scultura dedicata a Paganini viene posta nel teatro Carlo Felice di Genova nel 1995; la scultura Salomè e la scultura Innamorata entrano a far parte della collezione del Museo Bandera di Busto Arsizio, nel 1999 l'opera Maternità diviene simbolo dell'Unicef della Repubblica di San Marino. Alcune sue opere fanno parte di importanti collezioni private come la Collezione Wildstein in America e la Collezione Juker in Italia. 

Svariate le mostre personali e collettive nel corso della sua carriera, in Italia ed Europa.

Nel 2003 gli viene conferita una targa dal Centro Studi Coreografici “Teatro Carcano”, a riconoscimento della sua opera artistica dedicata in particolare all’arte della danza.

Nel gennaio 2004, in occasione della mostra ”Il volo da Icaro ai nostri giorni”, gli viene conferita la targa del Presidente della Repubblica.

Il maestro è scomparso nel 2009 ed oggi riposa a Città della Pieve.

 

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