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Il Teatro dell’Opera di Roma annuncia la stagione di Balletto 2017/2018. Sei titoli per un cartellone all’insegna del repertorio

Ieri, lunedì 26 giugno, è stata presentata al Teatro Costanzi la prossima stagione di Opera e Balletto proposta dal Teatro dell’Opera di Roma. Il cartellone ballettistico 2017/2018 promette di regalare grandi emozioni, presentandosi variegato, d’interesse e con grandi nomi; ben sei le locandine dedicate alla danza, a cominciare da una prima mondiale il prossimo 15 novembre.

Il Teatro Costanzi ospiterà Don Chisciotte, titolo conosciuto ma in una nuova veste, quella dell’allestimento della Fondazione lirico-sinfonica romana, con la coreografia di Laurent Hilaire che ha tratto ispirazione da Mikhail Baryshnikov, Marius Petipa e Alexander Gorsky.
Si tratta di un evento unico enfatizzato dalla presenza di due grandi protagonisti della storia mondiale del balletto, lo stesso coreografo, l’étoile Laurent Hilaire, attualmente Direttore Artistico dello Stanislavsky Ballet, e Mikhail Baryshnikov, leggenda della danza mondiale.
Hilaire dà vita a una coreografia fedele alla versione proposta nel 1978 dallo stesso Baryshnikov, ma con rimandi a Petipa, scegliendo di aggiungere alcune danze proprie della struttura originaria del maestro; il risultato è un balletto in cui la componente pantomimica è molto presente, con un’impostazione quasi cinematografica, godibile da tutto il pubblico.
Saranno Iana Salenko, principal dancer dello Staatsballett, Isaac Hernández, principal dancer dell’English National Ballet e Angelo Greco principal dancer del San Francisco Ballet, gli ospiti d’eccezione che, insieme ai Primi Ballerini, i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, danzeranno sulle note di Ludwig Minkus. La produzione è impreziosita da una scena pop art originale di grande impatto, unita a una varietà di costumi dal sapore fumettistico, il tutto a firma di Vladimir Radunsky. Le luci sono di A. J. Weissbard. Alla direzione dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il Maestro David Garforth. Otto le repliche fino a giovedì 23 novembre 2017.

La stagione continua con una “vecchia conoscenza” dell’Opera; fa ritorno domenica 31 dicembre Lo schiaccianoci di Giuliano Peparini. Il debutto nel dicembre 2015 aveva regalato al balletto il consenso di pubblico e critica, oltre che incassi da record, diventando un successo senza precedenti per la stagione. Il coreografo e regista romano, dall’importante carriera internazionale, ripropone la sua visione della società sfruttando una storia emblema delle festività natalizie. I protagonisti di questo balletto in due atti, tratto da un racconto di E.T.A. Hoffmann su adattamento dello stesso Peparini e musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij, sono i Primi Ballerini Rebecca Bianchi e Claudio Cocino, con i Solisti e il Corpo di Ballo dell’Opera. A rendere questa versione ancora più speciale è l’atmosfera di magia creata dalle luci, dalle proiezioni e dalle straordinarie illusioni: Lucia D’Angelo e Cristina Querzola alle scene, Frédéric Olivier maestro dei costumi, Gilles Papain alla video grafica e Jean-Michel Désiré alle luci. Dirige l’Orchestra il Maestro Alexei Baklan. Sette le repliche fino a domenica 7 gennaio 2018.

Gennaio vedrà in cartellone Soirée Française, un doppio programma pensato per celebrare due icone del panorama ballettistico francese e mondiale: Serge Lifar con Suite en blanc del 1943, e Roland Petit con Pink Floyd Ballet del 1972.
Serge Lifar (1905-1986), ballerino e coreografo ucraino, inizia la sua carriera presso i Ballets Russes, poi continua all’Opéra di Parigi che diventa per lui un punto di riferimento: primo ballerino, poi Maître de Ballet e fervido rinnovatore. Chi continua la strada verso il cambiamento dopo Lifar è Roland Petit (1924 – 2011) che, come lui, viene ricordato quale geniale coreografo. L’allestimento di Suite en blanc, su musiche di Édouard Lalo, è affidato a Claude Bessy, mentre sarà Luigi Bonino a curare quello di Pink Floyd Ballet. Per la première sarà l’étoile Eleonora Abbagnato a ballare l’Adage di Suite en blanc, dedicato alla memoria della meravigliosa Yvette Chauviré.
Quattro le repliche fino a sabato 3 febbraio 2018, alle quali si aggiunge l’anteprima giovani di venerdì 26 gennaio 2018.

La formula del trittico sta sempre più prendendo piede all’interno delle diverse stagioni teatrali; anche l’Opera sceglie di inserirlo in versione contemporanea, proponendo un trinomio d’eccellenza: Kylián/Forsythe/Inger. Tre coreografi con i loro unici linguaggi per tre titoli mai presentati prima al Teatro Costanzi.
La serata si apre con il famoso pezzo Petite Mort (1991) di Jiří Kylián. Sulle note di Mozart il coreografo celebra la coppia e il suo ideale di bellezza che vuole le donne delicate e forti, gli uomini atletici e attraenti. Il Bolero di Ravel suona su Walking Mad (2001) di Johan Inger, dove la danza diventa movimento sfrenato, libero, in un crescendo di grande attrazione fisica.
Chiude la serata Artifact Suite di William Forsythe. Artifact Suite è la versione ridotta di Artifact, primo balletto a serata intera che Forsythe creò nel 1984 per il Frankfurt Ballet. Il soggetto è la danza classica stessa, la sua storia. Lo spettacolo si divide in due parti. Si inizia sulla famosa Ciaccona BWV 1004 di J. S. Bach, dove due coppie principali si alternano in anellamenti coreografici di stupefacente bellezza; si prosegue poi su musica di Eva Crossmann-Hecht, quando tutto il corpo di ballo si misura con complessi movimenti accademici messi in relazione tra di loro. Sei le repliche fino a mercoledì 21 marzo 2018, alle quali si aggiunge l’anteprima giovani di mercoledì 14 marzo 2018.

Venerdì 25 maggio un imperdibile appuntamento attende gli appassionati di Balletto, romani e non: sarà di scena Manon, balletto in tre atti dello scozzese Kenneth MacMillan, danzato proprio dall’étoile de l’Opéra di Parigi e Direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma Eleonora Abbagnato.
Per la prima volta al Teatro Costanzi, Manon di MacMillan, nell’allestimento dello Stanislavsky and Nemirovich-Danchenko Moscow Music Theatre su musiche di Jules Massenet, narra la vita tormentata di una giovane donna che si lascia corrompere. L’étoile Eleonora Abbagnato è affiancata da Friedemann Vogel, principal dancer dello Stuttgart Ballet, e dall’étoile Benjamin Pech, assistente alla Direzione del Ballo al Teatro Costanzi dal 2016.
Le scene e i costumi sono di Nicholas Georgiadis. Cinque le repliche fino a giovedì 31 maggio 2018, alle quali si aggiunge l’anteprima giovani di giovedì 24 maggio 2018.

Il cartellone del Balletto si conclude con la ripresa de La bella addormentata di Jean-Guillaume Bart con Iana Salenko nel ruolo di Aurora.
La versione del francese Bart si presenta molto raffinata ed elegante, con le magnifiche scenografie e i preziosi costumi del Maestro Aldo Buti, conferma il desiderio di proporre una stagione incentrata fortemente sul repertorio classico.
Le note, quelle di Pëtr Il’ič Čajkovskij, la coreografia, quella di Marius Petipa, co-autore del libretto insieme a Vsevolozskij; questa la base di partenza di Jean-Guillaume Bart, il quale ha lavorato a questo titolo concentrando la sua attenzione sulla coerenza drammaturgica, mantenendo nella sua interezza la partitura musicale, conferendo maggiore unità teatrale.  In scena da sabato 15 settembre, per sette le repliche fino a domenica 23 settembre 2018.

Si aggiunge a questa ricca proposta una data in Francia, il 10 dicembre 2018, quando i Ballerini del Teatro dell’Opera saranno impegnati a Cannes al Palais des Festivals – Grand Auditorium con Soirée Roland Petit.

Crediti fotografici: Stanislav Belvaevsky, Brescia-Amisano, Yasuko Kageyama

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