Finchè c'è tango c'è vita Rubriche

Finchè c’è tango c’è vita: danza con la compagnia TangoX2 di Miguel Angel Zotto y Daiana Guspero

Finché c'è tango c'è vita questa settimana va a danzare in Sardegna con la compagnia TangoX2 di Miguel Angel Zotto y Daiana Guspero.  

Con lo spettacolo Tango Zotto Tango, il tango argentino più noto e fedele alla tradizione, attraversa l'isola da Nord a Sud in 6 date. Dopo l'inaugurazione a Sassari, ha toccato le profondità delle miniere di Carbonia, arrivando nella bella Cagliari questo fine settimana, per addentrarsi stasera nella misteriosa  e fredda Nuoro e domani, martedì 15 marzo,  rilassarsi sulle sinuose e ventose spiagge di Santa Teresa di Gallura.

Accompagnati dalla musica dal vivo dei due straordinari fratelli lucani Antonio e Nicola Ippolito, in arte Tango Sonos Orchestra, il Principe del Tango con la sua Principessa abbracciano il mare di questa meravigliosa isola che io amo moltissimo, assieme ad altre quattro coppie di ballerini al suono di un bandoneon, un pianoforte, due violini e un contrabbasso, tra metriche sincopate e intriganti melodie.

Lo spettacolo si apre forse non a caso con Los Mareados un tango di Juan Carlos Cobian del 1942 che nel titolo richiama la tipica sensazione che dà il mare di Sardegna spesso increspato dal maestrale: la stessa sensazione che provoca quel “bicchiere di champagne in più quando vuoi dimenticare quell'amore che sai che non rivedrai più nella tua vita”.

Miguel e Daiana, che non credono che il tango sia il “pensiero triste che balla” citato da molti, celebrano con i loro sorrisi smaglianti  i 100 anni de La Cumparsita, il tango più conosciuto e popolare al mondo, e lasciano poi la scena alle altre coppie: Pablo Moyano e Roberta Beccarini, Simone Facchini e Gioia Abballe, Gonzalo Cuello e Jessika Santodomingo, Anibal Lautaro e Valeria Maside.

Tra un vals dedicato all’anima che preferisce “ricordare le ferite” come Desde El Alma e un tango alla memoria del pianista per eccellenza dell’etá dell'oro del tango Orlando Goñi , si arriva al ritmo rapido, travolgente e divertente de la Milonga de Buenos Aires, de Mis Amores e di Gallo Ciego, per tuffarsi poi nell’oblio e nella malinconia quasi ipnotica di Oblivion e di Adios Nonino.

Si sa, ogni pubblico che assiste a uno spettacolo di tango vuole vedere ballare il famoso Libertango di Astor Piazzolla che fece consacrare definitivamente come eretico il suo autore che,  dedicando il brano alla libertà In tutte le sue interpretazioni  e soprattutto a quella artistica, diede nascita al tango nuevo.

Si, perché la natura stessa del tango é legata alla libertà, quella libertà di vita che l'uomo cerca di respirare da sempre. Quella libertà rappresentata proprio dal mare che in un isola come la Sardegna fa sentire forte la sua potenza. E dunque lo spettacolo non poteva che concludersi con un omaggio alla libertà.

Non parlerò della bravura degli interpreti, della loro passione, sensualità e virtuosismo, mi piace solamente sottolineare l'eleganza e la raffinatezza degli spettacoli di Miguel, la sua profonda dedizione e il grande amore per i suoi allievi e per il suo pubblico.

Come sempre, anche questa settimana Buon Tango a tutti, ma soprattutto a chi si trova o vive nella meravigliosa terra sarda.

Un abbraccio.

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