Finchè c'è tango c'è vita Rubriche

Feliz Tango Nuevo da Vittoria Maggio

Feliz Tango Nuevo: è un gioco di parole immediato e divertente per iniziare l’anno nuovo, che ci fa tornare anche al primo appuntamento della nostra rubrica quando citavo l’origine del titolo Finché c’è tango c’è vita nella famosa frase di Cicerone Finché c’è vita c’è speranza.

Tango, vita, speranza che porta sempre in sé un anno nuovo.

Tutti siamo sempre soliti riporre speranze nell’anno che arriva. Speranza è una bellissima parola, profonda, di enorme significato che però lascia molto al “caso”, alla teoria, a qualcosa che non dipende da noi.

Se invece che sperare, provassimo a immaginare, a immaginare qualcosa di nuovo? L’immaginazione è per sua natura legata al nuovo, a qualcosa che prima non esiste e che poi c’è.

Un caro amico ha postato in questi giorni un suo discorso molto bello sull’immaginazione: si è chiesto quando esattamente si nasce, se quando si viene al mondo oppure al momento del concepimento. E si è risposto che si nasce quando veniamo immaginati nella mente dei nostri genitori.

È l’immaginazione dunque che fa nascere!

È il motore dell’esistenza, la continua possibilità di mantenimento della nostra vita, della nostra possibilità di esistere.

È così è stato anche per il tango. Dai primissimi tanghi del novecento della così detta Guardia Vieja, il tango si è sempre rinnovato, inserendo elementi nuovi, passi differenti e trasformandosi proprio grazie all’immaginazione che si pone la semplice domanda “ come potremmo fare altrimenti?”.

Così pensando e provando altre vie,  si arriva alle decadi più vicine a noi e nasce il così definito Tango Nuevo.

Il tango nuevo inizia  negli  anni ‘60 con Astor Piazzolla che era un  grande visionario e che ha immaginato suoni nuovi e di rottura con il passato. Curiosità, ricerca, amore e rispetto per le proprie radici, sulle quali ci si è acculturati, ma voglia di rinnovamento. Piazzolla amava i classici ma amava anche immaginare e ricreare. Coi piedi saldi all’origine e l’animo rivolto alla sperimentazione.

Il nuovo ha in sé il germe della rottura col passato dal quale però nasce. Si crea quindi un  equilibrio tra vecchio e nuovo, tra passato e innovazione, tra radici e libertà. E nasce così uno dei brani più famosi ed eterni di Piazzola, Libertango e dopo di lui, altri artisti esperimentano ancora e nasce Hoy dei Bajofondo oppure Lunàtico dei Gotan Project.

Il tango nuevo è caratterizzata da un modo fluido di ballare, con frequenti separazioni della coppia e interruzione dell’abbraccio. E’ uno stile di ballo  scorrevole, agile, ma per nulla facile, anzi se non si è acquisita padronanza del tango “ classico” difficilmente si ballerà bene il nuevo. Radici forti e immensa immaginazione. Sono frequenti  i cambi di direzione e le figure spontanee fuori dal repertorio che producono nuove combinazioni di passi,abbracci e movimenti.

I ballerini gestiscono con grande capacità  il proprio asse e il proprio equilibrio e lo spostamento degli assi, il così chiamato fuori asse, avviene sempre insieme. Volcadas, colgadas, boleos alti e bassi, enganches e ganchos sono eseguiti in modo quasi “drammatico” e rendono così il ballo carico di suggestione e tensione.

È uno stile che deve risultare estremamente naturale e semplice che ricerca la spontaneità, la naturalezza e l’improvvisazione in ogni istante.

Gli  interpreti più famosi sono Gustavo Naveira, Fabian Salas e Mariano Chicho Frumboli:  interessante da notare è che tutti questi ballerini, pur riconoscibili come appartenenti al tango nuevo, hanno stili molti diversi che non possono essere confusi tra di loro  poiché ognuno di loro mette la sua personale e unica immaginazione.

Ecco il mio augurio per il nuovo anno è proprio l’immaginazione, la capacità di creare e ricercare ed esperimentare il nuovo sulla consapevolezza delle nostre radici, senza le quali paradossalmente non si può innovare realmente perché il nuovo non poggerebbe su salde fondamenta e sarebbe quindi solamente un evanescente moda del momento, una meteora.

Gustatevi il video di Gustavo Naveira e Giselle Anne nel brano dal titolo Tanti anni prima di Astor Piazzolla.

https://www.youtube.com/watch?v=n03Ziw5XGOE&sns=em

E anche quest’anno buon Tango a tutti, a chi lo balla, a chi inizierà a ballarlo, a chi lo ascolterà oppure lo guarderà, a chi lo ama e a chi lo rifiuterà e male ne parlerà … A chi vive insomma perché Finché c’è tango c’è vita!

Un abbraccio

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