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Eleonora Abbagnato danza Maria Callas. L’étoile torna al Festival di Spoleto

Eleonora Abbagnato, étoile dell’Opéra di Parigi nonché direttrice del Ballo dell’Opera di Roma, fa ritorno al Festival di Spoleto e sarà la protagonista al Teatro Romano, i giorni 1 e 2 luglio 2017, di uno spettacolo di danza dedicato a Maria Callas, primadonna assoluta del ventesimo secolo, di cui ricorre il 40° anniversario della morte. È una produzione Daniele Cipriani Entertainment.

Omaggio a Maria Callas: la danza esalta la lirica, sua arte sorella, e rende omaggio al magistero del grande soprano greco, al carisma della sua voce, alla sua grandezza interpretativa; una presenza sempre viva per le generazioni che hanno avuto la fortuna di sentirla dal vivo, ma anche per i più giovani che restano ammaliati dalla leggenda, dalla personalità prorompente, da quella voce sublime resa immortale dalle innumerevoli registrazioni sonore e video. Al loro arrivo, infatti, gli spettatori saranno accolti da alcune storiche arie tratte dalle più appassionanti interpretazioni di Maria Callas scelte dalla sua biografa, l’autrice e critico Gina Guandalini  (Callas l’ultima Diva: analisi di un fenomeno, 1987, Edizione EDA; Maria Callas La Divina, 1990, Armando Curcio Editore; Maria Callas – L’interprete – La storia, 2007, Armando Curcio Editore).

Ballerini francesi e italiani partecipano a questo serata dedicata al grande soprano che intrecciò il proprio destino all’Italia e, negli ultimi anni, alla capitale francese: dall’Opéra di Parigi arrivano l’étoile Benjamin Pech e il primo ballerino Audric Bézard; insieme a loro, un cast di sedici ballerini italiani tra cui i primi ballerini del Teatro dell’Opera di Roma, Rebecca Bianchi e Claudio Cocino.

Nel programma brilla Tosca, un lavoro del coreografo francese Julien Lestel sulle celebri note pucciniane, in cui sentiamo la voce della Callas in una registrazione del 1965 diretta da Georges Prêtre. Qui Eleonora Abbagnato, nei panni dell’attrice che fu uno dei cavalli di battaglia della cantante greca, sfodera una passionalità squisitamente mediterranea che la accomuna, nel sentire, alla “Divina”. Nei panni del malvagio Scarpia, Audric Bézard, mentre Mario sarà Claudio Cocino.

Non come ballerina, bensì – ed inaspettatamente – quale coreografa, Eleonora Abbagnato legherà il suo nome ad un altro brano che è, nell’immaginario collettivo, sinonimo di Maria Callas: è infatti dell’Abbagnato la creazione Un bel dì vedremo, celeberrima aria tratta dalla Madama Butterfly di Giacomo Puccini (la registrazione è quella diretta da Herbert von Karajan nel 1955). È questa la grande novità della serata che vede, pertanto, il debutto assoluto di Abbagnato-coreografa. Gli interpreti: un duo franco-italiano formato da Audric Bezard e Rebecca Bianchi.

Altri brani (i coreografi sono tutti francesi) affiancano Tosca, tra cui due importanti lavori di Angelin Preljocaj: estratti da Le Parc (su musica di Mozart, danzano Eleonora Abbagnato e Benjamin Pech) e il balletto Annonciation (interpretano questo duo tutto al femminile Federica Maine e Giorgia Calenda). Infine, Stabat Mater di Benjamin Pech, che si affaccia sempre più ad una carriera di coreografo e che interpreta il proprio balletto (su musica di Antonio Vivaldi) con Eleonora Abbagnato.

“Sono orgogliosa e fiera di poter dedicare questa serata spoletina a Maria Callas”, dichiara Eleonora Abbagnato, aggiungendo che “Anche se per ragioni anagrafiche non ho potuto conoscere direttamente la Callas, l’ho sempre sentita vicina a me e alla mia sensibilità. Probabilmente la comune origine mediterranea, senza dimenticare la presenza greca in Sicilia, hanno fatto di lei una sorta di guida spirituale, pur in un’arte diversa dalla mia, ma comunque sempre legata al teatro.”

Potrebbe sembrare un binomio strano, quello tra la cantante lirica greca-americana e la ballerina italo-francese, bruna e dai tratti drammatici la prima, bionda ed eterea la seconda; eppure un filo sottile unisce le due stelle. Sul piano personale: le origini mediterranee, l’appartenenza a due culture e l’aver scelto Parigi come città di vita; sul piano artistico: la venerazione per l’Arte, vista come dea a cui dedicare, quasi religiosamente, la propria esistenza. Sullo sfondo suggestivo di un teatro antico, Eleonora Abbagnato – francese di formazione, ma orgogliosamente palermitana di nascita – incarnerà in questo spettacolo anche quella meravigliosa grecità della Callas che scorre nelle vene anche di ogni figlio e figlia di Sicilia.

Questo è il terzo anno consecutivo che le produzioni Daniele Cipriani Entertainment, protagonista Eleonora Abbagnato, sono presenti al Festival di Spoleto: si ricordano, infatti, Soirée Roland Petit (2015) e Carmen (2016).

Omaggio a Maria Callas sostituisce per motivi tecnici il programma precedentemente annunciato (ovvero il balletto di Davide Bombana Il Mito di Medea).

Omaggio a Maria Callas si replica il 23 luglio a Civitanova Danza – Civitanova Marche (Macerata), mentre il 22 luglio Eleonora Abbagnato sarà in scena al Teatro Romano di Ostia Anticain Carmen.

Il Festival di Spoleto giunge quest’anno alla sua 60esima edizione, dal 30 giugno al 16 luglio, 17 giorni di grande spettacolo, con 90 titoli e 174 aperture di sipario: opera, musica, danza, teatro, numerosi eventi speciali e mostre d’arte.
www.festivaldispoleto.com

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