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Ballando con le stelle 2017: vince Oney Tapia, l’atleta che ci insegna a superare gli ostacoli

Il 29 aprile si è svolta la finale di Ballando con le Stelle, programma presentato da Milly Carlucci con la partecipazione di Paolo Belli, giunto quest’anno alla dodicesima edizione. Fabio Basile, Oney Tapia, Antonio Palmese, Simone Montedoro, Martina Stella e Kseniya Belousova: questi i sei finalisti che, in coppia con i loro maestri, hanno dato vita ad un bellissimo spettacolo alla fine di un’edizione non sempre piacevole per via delle polemiche di alcune concorrenti. Dinamiche televisive. L’ultima serata, invece, non avrebbe potuto essere più emozionante: la giuria (composta da Ivan Zazzaroni, Fabio Canino, Carolyn Smith, Guillermo Mariotto e Selvaggia Lucarelli, sostituita proprio per la finale da Morgan), e il risultato del televoto hanno portato in pista, per il rush finale, gli atleti Fabio Basile e Oney Tapia rispettivamente medaglia d’oro di judo alle Olimpiadi di Rio 2016 e medaglia d’argento nel lancio del disco alle Paralimpiadi di Rio 2016. Una sfida tra giganti che per tutto il programma hanno lavorato sodo (ma col sorriso) senza perdere l’obiettivo (come probabilmente sono abituati a fare) con umiltà e professionalità. Particolare attenzione ha attirato sin dall’inizio la storia di Oney Tapia: cubano, 41 anni, Tapia è non vedente dal 2011, quando ha avuto un infortunio mentre svolgeva il lavoro di giardiniere. La sua positività e la sua determinazione lo hanno spinto a continuare a praticare sport e, nel 2013, si è avvicinato all’atletica leggera che lo ha portato a vincere la medaglia d’argento ed altri importanti premi. Poi, è arrivato sulla pista di Ballando con le Stelle ed ha letteralmente stupito tutti. Il percorso fatto con la sua insegnante Veera Kinnunen è stato seguito con grande interesse da milioni di telespettatori sia in tv che sui social network e Oney è diventato qualcosa di più di un concorrente di Ballando: ha conquistato tutti con la sua gioia di vivere e determinazione ed è diventato un simbolo, un motivatore, un vero esempio da seguire. Con la sua fisicità statuaria, Oney ha affrontato al meglio tutti gli stili ma è apparso particolarmente a proprio agio in prove come la salsa, provenendo da un Paese in cui questo ballo non si impara solo a scuola ma è per tutti e si pratica ovunque. Sono davvero da ammirare quelle popolazioni che hanno lasciato che la musica e il ballo influenzassero fortemente la cultura locale e le loro vite, diventando pane quotidiano e anche un supporto nei momenti difficili.
Oney ha dichiarato più volte che la cecità non è un ostacolo ed ha spiegato che si può ballare (e svolgere molte altre attività) usando gli altri sensi. E’ soltanto un altro modo di vedere. Interessante, a questo proposito, guardare i video delle lezioni delle scorse settimane quando la sua insegnante gli trasmetteva la coreografia (li potete trovar sulla pagina Facebook ufficiale del programma: www.facebook.com/Ballandoconlestelle)
Sul podio e visibilmente commosso, Oney Tapia ha dedicato il suo premio a tutte le persone disabili a cui dice “Ce la potete fare!”
Quest’anno il programma di Milly Carlucci ha lanciato davvero un messaggio socialmente utile senza cadere nel banale, nel ridicolo e senza penalizzare il vero protagonista del format che è il ballo. Voto: 10

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